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Impianti di riscaldamento
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Gli impianti di riscaldamento tradizionali, a radiatori o ventilconvettori, si eseguono mediante impiego di classici collettori complanari, con tubazioni di andata e ritorno.
E possibile effettuare gli impianti anche con il sistema monotubo che, a differenza del tradizionale impianto a collettori con andata e ritorno, si sviluppa con un solo tubo che entra ed esce dai vari radiatori posizionati in serie. Alla base dei radiatori si installano valvole di regolazione ed intercettazione monotubo, con by-pass incorporato che permette di non interrompere il flusso del fluido riscaldante in caso di chiusura di un radiatore.
La posa dellimpianto monotubo è stata spesso sottovalutata ritenendola di facile esecuzione; in realtà si sono creati non pochi danni con impianti mal dimensionati e mal eseguiti.
Innanzitutto, un impianto monotubo va eseguito con più anelli di distribuzione, sui quali si inseriscono, in serie, non più di tre o quattro radiatori, a secondo della loro dimensione ovviamente.
Ci sono impianti pessimi con dieci, dodici radiatori in serie su ununica tubazione.
In virtù della posa in serie dei radiatori, lacqua che entra nellultimo è più fredda di quella che entra nel primo, di conseguenza la resa termica degli elementi dellultimo radiatore sarà inferiore.
Le reti di distribuzione di questi impianti sono prevalentemente fatte con tubazioni in rame o multistrato, opportunamente coibentate.
Per impianti molto estesi in grandi appartamenti o uffici si prevede, preferibilmente, la messa in opera e la suddivisione dellimpianto in più zone, secondo la tipologia e gli orari dutilizzo.
Ogni zona dutilizzo è servita da un collettore su cui è installata una elettrovalvola a tre vie, comandata da un cronotermostato ambiente che provvederà alla regolazione della temperatura ed allaccensione e spegnimento programmato, durante larco delle 24 ore.
In questa tipologia dimpianto si consiglia linstallazione di valvole e testine termostatiche.
Il cronotermostato, installato prevalentemente in un punto centrale delledificio o nel luogo più freddo, non può rilevare la temperatura di ogni singolo locale ma solo quella del locale dinstallazione, pertanto, è facile riscontrare sbilanciamenti di temperatura da un locale allaltro dovuti alla differente esposizione, ai carichi termici interni, alla più o meno efficacia dellisolamento dei muri ecc.
Le testine termostatiche, installate su apposite valvole dedicate, permettono una regolazione ottimale di ogni singolo locale, interrompendo il flusso dellacqua in ingresso nei radiatori al raggiungimento della temperatura ambiente desiderata ed impostata sulla scala graduata.
Nel caso che linstallazione delle valvole e delle testine termostatiche venga effettuata su vecchi impianti serviti da caldaie prive di sistema di by-pass, verrà installata unapposita valvola di by-pass direttamente sul collettore complanare.
Questo accorgimento è necessario essendo limpianto di riscaldamento costituito da un circuito chiuso, con una pompa che mette in circolazione lacqua riscaldata nelle tubazioni.
Alla chiusura simultanea di tutte le valvole, si rischia di compromettere la funzionalità della pompa.
Altro piccolo accorgimento, è quello di non dotare di testina termostatica uno o più radiatori, ad esempio nei bagni o in stanze con più radiatori.
Una adeguata regolazione delle temperature permette un considerevole risparmio energetico.
Un solo grado in meno garantisce un risparmio del 5/7%
Linstallazione di valvole e testine termostatiche permette un reale risparmio energetico del 25/30%.
Da considerare in ultima analisi, che un attento risparmio energetico consente un minor impatto ambientale causato dalle alte temperature, emissioni di anidride carbonica, monossido di carbonio, incombusti, gas vari ecc.
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