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Installazione condizionatori Milano

Il sistema più semplice per condizionare un appartamento o un ufficio medio/piccolo, consiste nell’installare delle unità split.
Il sistema split è composto da un’unità esterna o motocondensante, ed una o più unità interne (multisplit) dette evaporanti, il tutto comandato da un telecomando multifunzione ad infrarossi.

Il sistema split è facilmente e velocemente installabile con un costo accessibile per quasi tutte le famiglie.

Attraverso il telecomando è possibile attivare o disattivare le unità e quindi tenere in funzione solo l’evaporante che interessa nel locale in cui si soggiorna al momento.
L’unica nota negativa consiste nel fatto che, per alcuni, è antiestetico vedere le unità interne appese alle pareti dei locali. I nuovi modelli hanno comunque raggiunto un ottimo e accattivante designer che s’inserisce in quasi tutti gli ambienti e gli arredi.


Per ovviare all'inconveniente di vedere gli split sulle pareti, è possibile installare dei modelli canalizzabili che hanno una sola unità interna, generalmente installata in un controsoffitto.
Questo genere d'impianto richiede una posa più complessa ed è indispensabile eseguire un perfetto dimensionamento dei canali, dei diffusori e del motoventilante interno.
Occorre inoltre la posa in opera di canali, di plenum di contenimento dei diffusori e di controsoffiti per mascherare il tutto.

Indubbiamente l’impianto canalizzato è qualitativamente superiore, permette inoltre il ricambio di una percentuale d’aria dei locali attraverso dei canali di diramazione che prelevano l’aria esterna ed espellono quell’interna.

Erroneamente si ritiene che l’aria condizionata faccia male alla salute. Certo, un uso non oculato crea più disagi che benefici.

In primo luogo occorre provvedere frequentemente al lavaggio ed alla disinfezione dei filtri e delle batterie per evitare la possibile proliferazione di batteri, che possono insediarsi nei filtri, o di funghi, che causano il caratteristico cattivo odore tipico d’ambienti umidi.

Non è necessario abbassare la temperatura ai minimi livelli causando shock termici al corpo.
Generalmente il confort ottimale si ottiene impostando circa sette gradi in meno rispetto alla temperatura esterna.

Ciò che è più stressa il corpo umano non è tanto la temperatura esterna ma il grado d’umidità.
Con una percentuale del 90% d’umidità, il sudore prodotto dal corpo necessario ad abbassarne la temperatura, non evapora o evapora molto lentamente, causando un aumento di temperatura con probabile insorgere del colpo di calore.
Un perfetto confort ambiente si ha con il 50/60% d’umidità.

Frequentemente ed erroneamente, s’installa una sola unità di grandi dimensioni in un solo ambiente (generalmente nei corridoi o nei disimpegni), per permettere di climatizzare più stanze.
Installando una sola unità si avranno notevoli sbalzi di temperatura da un locale all’altro, consumi elevati d’energia, rendimento basso delle macchine, usura anticipata per la continua accensione e spegnimento dell’unità.

Installando dei climatizzatori è consigliabile orientarsi su quelli a
pompa di calore che, attraverso delle valvole d’inversione di ciclo, garantiscono anche il riscaldamento ambiente.
I climatizzatori in pompa di calore permettono inoltre di usufruire degli sgravi fiscali, grazie al contenimento dei consumi energetici.
In linea di massima 1 KW d’energia elettrica spesa per azionare una macchina in pompa di calore, si trasforma in circa 2,5/3 KW d’energia termica.

La resa delle unità in pompa di calore è in ogni caso influenzata dalle condizioni climatiche esterne, più la temperatura si abbassa più la resa diminuisce. Generalmente le unità in pompa di calore hanno un ottimo rendimento, in resa termica, quando la temperatura esterna non è più bassa di +7/5 °C. Naturalmente esistono macchine più sofisticate che hanno una resa elevata anche con parecchi gradi sotto zero.
Rispetto alla vecchia tecnologia ON-OFF, è consigliabile installare climatizzatori INVERTER.

Con il sistema ON-OFF il compressore e la ventola dell’unità esterna si fermano quando il locale interno raggiunge la temperatura desiderata, riaccendendosi quando la temperatura interna varia.
Con questa tecnologia si ha un scarso livello di confort dovuto alle continue pendolazioni della temperatura, ed un consumo energetico molto alto causato dal frequente accensione/spegnimento dell’unità esterna.

Con un INVERTER l’unità esterna non si spegne ma adegua il numero di giri del ventilatore e del compressore in base alla temperatura interna, ottenendo così un elevato confort ed un risparmio energetico del 25/30%.

Un punto fondamentale da valutare quando si acquista un climatizzatore è la
classe energetica.
I parametri con cui si misura la classe energetica sono:
EER per il raffreddamento.
COP per il riscaldamento.

Più alti sono gli indici più è elevata la resa, di conseguenza la macchina ha un rendimento maggiore ed un minore consumo energetico che si traduce in risparmio economico e minor inquinamento ambientale.
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